Roberto Mouzo

64a13229771cc71fd1d507a66cfd3cef.jpgPer la sua grinta, per la sua superbia sul campo di gioco e per la sua tecnica Roberto Mouzo diventò ben presto uno dei più grandi stopper che vestirono la camisa del Boca Juniors, un vero e proprio simbolo xeneize. Quando si parla della grande storia del Boca si sentono ripetere sempre 2 domande: chi è il giocatore che ha segnato più gol con la casaca azul y oro e chi è il giocatore che ha disputato più partite difendendo i colori xeneizes. Il grande Pancho Varallo, con 180 gol, è la risposta alla prima domanda. Alla seconda si risponde con il nome di Roberto Mouzo, che con l’incredibile numero di 396 partite ufficiali tra il 1971 ed il 1984 porta con orgoglio questo onore. L’8 gennaio del 1953 nacque ad Avellaneda e quando decise che il calcio sarebbe diventato parte integrante della sua vita, non dubitò ed andò a fare un provino per il Boca Juniors, il club che amava. Dopo anni di sacrifici, debuttó in Primera nel 1971 offrendosi al Boca come un atleta capace e preparato e, soprattutto, un uomo che sempre giocherà con il cuore colorato di azul y oro, una macchina perfetta nel recuperare palloni, insomma, un vero titano dell’area di rigore. Disputó le sue prime partite come numero 2 (terzino destro) per poi passare a giocare come un numero 6 (difensore centrale o libero), la sua posizione classica anche se in quel periodo era difficile trovare un posto da titolare fisso, in quanto davanti a lui c’era un certo Roberto Rogel. Ricordando questi momenti una volta dichiarò: “Non mi dispero. So che prima o poi arriverà la mia opportunità definitiva e quando arriverà la sfrutterò al massimo per non pentirmene. Ho fiducia nel tecnico, il quale mi ha detto che mi tiene in considerazione per la squadra titolare”. Grazie alla sua perseveranza ottenne un posto in prima squadra quando, alla seconda giornata del Metropolitano del 1975, Rogel fu trasferito in Messico. L’anno seguente fu nominato miglior difensore della stagione ed ottenne il suo primo titolo quando il Boca Juniors si incoronò Campione del Torneo Nacional. Le vittorie per Mouzo ed il Club continueranno anche l’anno seguente (1977) con l’ottenimento della Copa Libertadores e nel 1978 quando il Boca fu il Campione d’América per la seconda volta consecutiva ed il Campione del Mondo, dopo la finale della Copa Intercontinental, contro il Borussia Mönchengladbach . Sfortunatamente, a causa di un infortunio, non potè viaggiare in Germania per giocare la finale di ritorno. “La verità è che morivo dalla voglia di giocare per vincere, però ero infortunato. Da lì iniziò una serie incredibile di infortuni che mi allontanarono dalla prima squadra”. Nel 1981 tornò alla sua forma migliore, lasciandosi alle spalle una serie interminabile di infortuni. Quell’anno tornò ad essere titolare della squadra che aveva con la camisa numero 10 Diego Armando Maradona e che si aggiudicò il Campionato Metropolitano. Nel 1984, dopo anni di grande calcio, di partite memorabili, di coppe alzate, di gol e di indimenticabili ricordi, Roberto Mouzo, un simbolo della sua epoca, si allontanò dai campi di calcio ma rimase, e rimarrà, per sempre nella storia del Boca.

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Roberto Mouzoultima modifica: 2008-06-16T13:43:17+02:00da elpochoesdeboca
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4 pensieri su “Roberto Mouzo

  1. grande Pocho! leggendo la storia di Mouzo mi hai fatto tornare indietro alla mia infanzia….lui è sempre stato il mio idolo e mi ricordo che la mia prima maglia del Boca fu la sua, con il numero 6 sulla schiena; un piccolo omaggio anche al “Chapa” Suñé, altro idolo boquense della mia infanzia che con la maglia numero 5 ha fatto magie a centrocampo.

  2. Lazio, si dedice per Palacio: il presidente del Boca ha convocato il giocatore per venerdì. L’argentino è pronto ad accettare l’offerta dei biancocelesti.

  3. Boca Juniors, se parte Palacio il sogno è Zarate
    16.06.2008 23.32 di Germano D’Ambrosio articolo letto 1477 volte
    Rodrigo Palacio (26) sbarcherà in Europa: ne è convinto anche il tecnico del Boca Juniors, Carlos Ischia. Resta soltanto da capire la sua destinazione; secondo il quotidiano spagnolo Sport sarebbe vicinissimo al Barcellona, mentre secondo La Nacion il Boca – che avrebbe rifiutato un’offerta di 18 milioni di euro dalla Lazio per il giocatore – sarebbe stata contattata recentemente anche dall’Arsenal. Per sostituire Palacio, il club argentino sogna intanto Mauro Zarate (21) del Birmingham

  4. maxi… io purtroppo non l’ho potuto ammirare… ma da quello che ho sentito dire di lui ho capito che era un vero e proprio Idolo!

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