Diego Latorre

b0d36f2652e44197589e2862d6ac8b18.gifLatorre si segnalò subito sin dagli esordi nel campionato argentino come un giocatore dal grande talento. I primi calci al pallone li diede all’età di 12 anni militando nel Ferrocarril. Poi a 13 anni l’ingresso nelle giovanili del Boca Juniors che lo lanciò facendolo esordire nella massima serie già a 18 anni. Dal 1987-88 al 1991-92 Latorre disputò nel Boca 117 partite con uno score di 33 gol incantando la platea con la sua classe a tal punto che molti lo indicarono come un possibile erede di Maradona. In quello stesso periodo ebbe modo di mettersi in mostra anche in Nazionale costituendo con Redondo, Batistuta e Simeone un gruppo di talenti sul quale puntava molto il CT della Selecciòn Basile. La Fiorentina lo opzionò nel 1991 ma scelse di lasciarlo al Boca anche per la stagione 1991-92 avendo già quattro stranieri nella rosa. Nel 1992 il suo arrivo a Firenze, segnato però da problemi legati alla posizione di Dunga, in rotta con la società viola che lo cedette dopo molte polemiche al Pescara solo in novembre. La stagione 1992/93, si rivelò del tutto negativa per il talento argentino, utilizzato solo in due occasioni e poi relegato nel dimenticatoio da Radice e nel corso del torneo da Agroppi e Chiarugi che gli succedettero in panchina senza riuscire a salvare la squadra dalla serie B. Considerato un bidone e quindi rimesso sul mercato l’anno successivo senza troppi rimpianti, Latorre proseguì la sua esperienza europea in Spagna per quattro anni con il Tenerife e il Salamanca. Tornato in Argentina, rivestì ancora per due stagioni la maglia del Boca Juniors per poi concludere la sua parabola agonistica nel Guatemala. Latorre era un fantasista in grado di giocare indifferentemente da attaccante d’appoggio o trequartista a seconda delle esigenze tattiche, esibendo una tecnica sopraffina: scatto breve, dribbling, fiuto del goal, destro che consentiva tocchi felpati e assist invitanti. Ma il suo gioco troppo individualistico (che in Argentina gli aveva procurato l’appellativo di gambetita, ovvero dribblomane) non si rivelò adatto per evoluire da protagonista nel calcio italiano.

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Diego Latorreultima modifica: 2008-06-16T13:35:00+02:00da elpochoesdeboca
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