Carlos Alberto Tèvez, el Apache

Tévez è nato con il nome di Carlos Alberto Martínez ed è cresciuto nel quartiere di Ejército de los Andes, un poco raccomandabile barrio di Ciudadela, alle porte di Buenos Aires. L’indice di criminalità è talmente alto che il quartiere è considerato uno dei luoghi più pericolosi della zona della Capitale, tanto da essere stato2382be7fc995c56bd4aab75c8508ea64.gif soprannominato Fuerte Apache. Il soprannome deriva dal film con Paul Newman Fort Apache, The Bronx, distribuito in Italia con il titolo Bronx 41mo distretto di polizia. Proprio dal soprannome del quartiere dov’è cresciuto deriva il soprannome di Apache guadagnato da Tévez ancora ragazzino. I suoi genitori gli cambiarono legalmente il cognome da quello del padre a quello della madre nel 1996, quando la squadra dilettantistica in cui militava, gli All Boys, si rifiutarono di lasciarlo andare a giocare nelle giovanili del Boca Juniors. Tévez ha una vistosa sfregiatura che gli parte dall’orecchio destro e gli scende lungo il collo fino al petto, che si è procurato rovesciandosi addosso una pentola d’acqua bollente all’età di dieci mesi. A seguito dell’incidente è rimasto in terapia intensiva per quasi due mesi, con ustioni di terzo grado su tutta la parte superiore destra del corpo. Insieme con suo fratello Diego, Carlos Tévez fa parte del gruppo di cumbia villera Piola Vago. La cumbia villera è una variazione nata nei quartieri poveri di Buenos Aires della musica folk colombiana, e pur mantenendo lo stesso stile utilizza sonorità più commerciali e presenta testi che hanno spesso a che fare con il crimine e le droghe.

Carriera
Boca Juniors
08acc6ccf617ccfa38164627c2a38974.jpgDopo aver iniziato a giocare a calcio a livello agonistico con gli All Boys, Tévez si è aggregato alle giovanili del Boca Juniors quando aveva 13 anni, esordendo poi in prima squadra il 21 ottobre 2001 contro il Talleres de Córdoba. Col Boca ha vinto il campionato argentino di apertura, la Coppa Libertadores e la Coppa Intercontinentale nel 2003, venendo anche premiato con il Pallone d’Oro Sudamericano davanti al vincitore della stagione precedente José Cardoso. L’impegno nella partita di Coppa Intercontinentale gli ha impedito di prender parte al Mondiale Under 20 che si disputava negli Emirati Arabi e che ha visto l’Argentina arrivare quarta. Nel 2004 il Boca vince la Coppa sudamericana e Tévez conquista l’oro olimpico ad Atene con la fortissima squadra allenata da Marcelo Bielsa, divenendo il capocannoniere del torneo con 8 reti in 6 partite, tra cui quella decisiva nella finale contro il Paraguay. Questo risultato gli permette di rivincere il Pallone d’Oro, questa volta superando Robinho.

Corinthians
b4954f33a4f230d07dbc4aa7f438a30f.jpgNel dicembre del 2004 è protagonista del più costoso trasferimento della storia del calciomercato sudamericano quando passa ai brasiliani del Corinthians in cambio di 20 milioni di dollari. Tévez firma un contratto quinquennale che gli permetterà di guadagnare un totale 10 milioni di dollari, grazie all’intermediazione della società Media Sports Investment, che aveva appena preso il controllo della squadra e che diveniva così anche proprietaria del cartellino del giocatore. Nonostante i tifosi brasiliani mal sopportino i calciatori argentini, Tévez vince in fretta lo scetticismo e diventa presto l’idolo della torcida paulista. La squadra vince il campionato del 2005 con lui come capitano, cosa che gli permette di portare a casa il terzo Pallone d’Oro Sudamericano davanti a Diego Lugano e di ricevere i complimenti del Presidente della Repubblica Lula, che proprio del Corinthians è tifoso. Nell’estate del 2005 è chiamato a far parte della nazionale argentina per il Mondiale Under 20 che si disputa in Olanda. I biancazzurri vincono per la quinta volta il torneo battendo in finale la Nigeria per 2-1. L’anno successivo è convocato dal CT José Pekerman per i Mondiali di Germania. Guarda dalla panchina la prima partita, la vittoria per 2-1 contro la Costa d’Avorio, e scende in campo come sostituto nella seconda, 6-0 contro Serbia/Montenegro segnando un gol e regalando un assist. Nell terza e ultima partita del girone di qualificazione (0-0 con l’Olanda) gioca titolare e viene premiato come migliore in campo. L’Argentina batterà poi il Messico 2-1 negli ottavi di finale prima di uscire sconfitta ai rigori dalla Germania.

West Ham
208f28f57321456d2d0f6cf38fbb5415.jpgNell’agosto del 2006 Tévez abbandona i compagni del Corinthinas, rifiutandosi di giocare e dichiarando di volersi trasferire in Europa. La destinazione più probabile sembra essere il Chelsea, per via degli stretti contatti tra la MSI e il proprietario Roman Abramovich. L’alternativa più probabile sembra essere il Manchester United, invece il 31 agosto Tévez firma a sorpresa un quadriennale con il West Ham United, arrivando a Londra in compagnia del connazionale Javier Mascherano. Le ragioni della mossa sono da ricercarsi nella volonta della MSI di acquistare il West Ham nei mesi successivi, ma l’operazione fallisce quando le due parti non riescono a trovare un accordo sulla valutazione economica del club e la società viene rilevata dal magnate islandese Eggert Magnússon. Il trasferimento dei due giocatori è circondato da polemiche, e a fine aprile 2007 la federcalcio inglese decide di multare il West Ham con la cifra record di 5 milioni e mezzo di sterline a causa di alcune clausole illecite contenute nel contratto, che davano alla Media Sports Investment la possibilità di intervenire direttamente nel rapporto tra il giocatore e la società. L’inizio di stagione è stentato. Nelle prime tre partite di campionato il West Ham aveva ottenuto una vittoria, un pareggio e una sconfitta; dopo l’arrivo dei due argentini la squadra ottiene un pareggio e otto sconfitte, chiudendo sette di queste nove gare senza riuscire a segnare e venendo eliminata dal Palermo nel turno preliminare di Coppa UEFA. L’allenatore Alan Pardew lo schiera spesso come ala sinistra, e le sue scialbe prestazioni portano nel mese di ottobre 2006 il CT della nazionale argentina Alfio Basile a consigliare a lui e a Mascherano di lasciare il West Ham. Tévez risponde però di essere soddisfatto della città ed entusiasta dei tifosi, dicendosi deciso a rimanere in squadra per molto tempo. Dal 22 ottobre al 18 novembre Tévez non scende mai in campo con la maglia claret-and-blue. Il 25 novembre viene sostituito nella vittoria casalinga contro lo Sheffield United e lascia lo stadio in anticipo. I compagni di squadra lo multano obbligandolo a donare in beneficienza metà del suo stipendio settimanale e ad allenarsi indossando la maglia della nazionale brasiliana, cosa che però Tévez si rifiuta scherzosamente di fare. L’episodio rappresenta comunque un punto di svolta della sua stagione, perché dalla settimana successiva la sua influenza nel gioco della squadra inizia a crescere progressivamente. Con la squadra pesantemente invischiata nella lotta per non retrocedere, il nuovo proprietario del West Ham decide di esonerare Pardew a metà dicembre e mettere in panchina Alan Curbishley, che inizialmente fa partire Tévez dalla panchina ma poi inzia ad usarlo nel suo ruolo preferito di seconda punta. Alcuni piccoli infortuni gli impediscono di giocare con la continuità voluta, ma nel derby contro il Tottenham del 4 marzo 2007 Tévez segna finalmente il suo primo gol con la maglia del West Ham. Dal 17 marzo al 5 maggio gli Hammers raccolgono 7 vittorie in 9 partite e riescono a raggiungere un’insperata salvezza, finendo in quindicesima posizione con 41 punti. Per tutta la stagione Tévez è regolarmente tra i migliori in campo, tanto che viene premiato come giocatore dell’anno dai tifosi, che hanno sempre apprezzato il suo impegno e la sua fantasia. Nelle ultime 10 partite di campionato, quelle che consentono al West Ham la permanenza in Premiership, segna 7 gol, tra cui quello della vittoria in casa del Manchester United all’ultima giornata.

Carlos Alberto Tèvez, el Apacheultima modifica: 2007-07-13T12:00:00+02:00da elpochoesdeboca
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Un pensiero su “Carlos Alberto Tèvez, el Apache

  1. “Nell’estate del 2005 è chiamato a far parte della nazionale argentina per il Mondiale Under 20 che si disputa in Olanda.”

    Io non ricordo di aver visto Carlos Tevez nella nazionale argentina del Mondiale Under 20 2005..c’erano Messi,Oberman,Cardozo,Zabaleta,Paletta,Formica,Gago,El Kun Aguero..ma el apache proprio no..

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