Guillermo Barros Schelotto: Màs Que Un Idolo!

Guillermo cominciò da molto piccolo in un club platense e fece il grande salto verso il professionismo con il Gimnasia y Esprima de la Plata. I suoi primi passi nello sport li mosse alla scuola Sacro Cuore di Gesù di La Plata, dal quale ha anche provenienza il suo amico e compagno Martín Palermo.
Il suo debutto in prima divisione fu il 6 ottobre del 1991, entrando nel secondo tempo, nella vittoria del Gimnasia per 3 a 2 sull’ Independiente Fu titolare per la prima volta il 27 ottobre di quello stesso anno, nella sconfitta della sua squadra per 0-2 contro il San Lorenzo.
Il suo soprannome è “el Melli” (diminutivo di “el Mellizo”) che vuol dire “il gemello” in quanto Guillermo ha un fratello gemello, Gustavo, il quale è stato un giocatore professionistico pure lui, seppur non ai livelli dell’idolo del popolo Xeneizes.

Al Gimnasia
Il suo gioco abile e vertiginoso, sommato ad una più che accettabile abilità realizzativa, fecero si che prontamente riuscisse a fare il grande salto in una squadra che voleva lottare per obiettivi importanti. Con suo fratello Gustavo condivideva un carattere abbastanza difficile e questo li portò a non pochi problemi con rivali ed arbitri. In sei stagioni con la squadra platense ottenne la Coppa Centenario del 1993 e sfiorò il titolo nel Clausura del 1995 e del 1996.

Il passaggio al Boca Juniors
Nel 1996 fu tentato insieme a suo fratello Gustavo di giocare per il River Plate, ma la trattativa fallì in quanto il capitano del River Enzo Francescoli gli chiuse le porte. A metà del 1997 il Boca Juniors si informò sull’eventuale costo per il suo acquisto. Fu cosi ché i gemelli Barros Schelotto arrivarono al Club Boquense insieme ad un vecchio rivale: Martín Palermo (rivale perché Palermo giocava per l’Estudiantes). Tutti e tre erano stati chiesti insistentemente da Diego Armando Maradona che giocava le sue ultime partite nel Club, prima di ritirarsi dal calcio nell’ottobre di quello stesso anno.
I primi tempi nel Boca li visse dalla panchina, in quanto il titolare era Claudio Caniggia. Ma anche iniziando la partita dalla panchina ebbe momenti di gloria come, ad esempio, il gol segnato nel suo debutto di fronte al Newell’s Old Boys.

L’era Bianchi
Con l’arrivo di Carlos Bianchi alla direzione tecnica del Club, Guillermo si fece padrone esclusivo della maglia numero 7, che mantiene fino ad oggi, e formò la coppia d’attacco con Martín Palermo che contribuì all’ottenimento della doppietta in campionato nella stagione 1998-99. La sua partecipazione nei risultati internazionali del 2000 e del 2001 fu minore a causa di una serie di lesioni che gli tolsero una certa continuità. Nel 2003 tornò ad emergere nella Coppa Libertadores, con una grande prestazione di fronte al Paysandú a Belém, ma nel secondo semestre tornò a soffrire problemi fisici, e giocò solamente per 46 minuti nella vittoria ai rigori di fronte al Milan nella Coppa Intercontinentale, dove fu sostituito da Carlos Tévez.

L’idolo
La caratteristica del suo gioco, i titoli ottenuti ed il fatto di essere rimasto nel Club, nonostante varie offerte, fanno si che Guillermo Barros Schelotto abbia raggiunto un grado notevole di idolatria tra i sostenitori del Boca. Nel sondaggio che realizzò Olé (il maggior quotidiano sportivo argentino) al momento del Centenario del Club (2005) Guillermo terminò al quarto posto dietro ad altri idoli come Maradona (1°), Riquelme (2°) e Bianchi (3°). Dopo il ritorno di Bianchi sulla panchina Xeneizes, a metà del 2004, la partecipazione di Guillermo nelle partite della squadra furono in graduale diminuzione. Con l’arrivo di Alfio Basile si vide relegato quasi sempre in panchina. Arrivò anche a non essere convocato per un Superclàsico contro il River e a volte si ritrovò a giocare nella squadra delle Riserve del Boca per non perdere il ritmo partita. A dispetto di ciò riuscì a risaltare in alcune delle sue sporadiche partite ed anche per questo mantenne intatto l’affetto della gente. Fino al Luglio del 2006 ha segnato ben 84 gol nel Club Azul y Oro. Dette caratteristiche ed il suo vincolo con l’hinchada (tifoseria) del Club, dirigenti, corpo tecnico e giocatori gli permettono di considerarsi uno dei possibili candidati a dirigere il Boca Juniors al momento del suo ritiro dal calcio.

Nel Superclásico
Una delle basi dell’idolatria che gli dispensa il pubblico Xeneizes è la sua partecipazione nei Superclásicos. Sebbene nei suoi primi anni non segnò molto di fronte al River Plate, né mai giocò al Monumental, la sua rivalità con giocatori e corpo tecnico avversario trascendevano da fatto di essere in campo.
Il seguente è l’elenco delle sue partecipazioni nei Superclàsicos:
Torneo Clausura del 2000: trasforma il suo primo gol in un Superclasico, fu alla Bombonera e la partita finì 1 a 1.
Torneo Clausura del 2001: entra negli ultimi dieci minuti, la partita stava già 2 a 0 a beneficio del Boca, i rivali commettono un fallo e lui segnò il 3 a 0.
Torneo Clausura del 2003: realizza due gol nel secondo tempo per un 2 a 0 alla Bomboniera.
Coppa Libertadores del 2004 (semifinale): provoca l’espulsione di Rubens Sambueza e pareggia così il conto dei giocatori in campo: il Boca vince ai rigori.
Torneo Clausura del 2005: segna l’ 1 a 0 nella partita che poi il Boca avrebbe vinto per 2 a 1, l’altro gol fu di Marcelo Magro.
Torneo Clausura del 2006: entra negli ultimi quindici minuti. Provoca l’espulsione di Cristian Tula ed un rigore (fallo di Julio César Cáceres) che Martín “el Loco” Palermo realizza per pareggiare la partita 1 a 1 a tempo ormai scaduto.

I suoi record
Massimo detentore di Coppe Libertadores.
Massimo vincitore Xeneizes con 15 titoli.
Massimo vincitore Argentino: 17 titoli, lo segue Óscar Ruggeri con 16.

Nella Selecciòn
Guillermo Barros Schelotto è stato nella Selecciòn Argentina Sub-23 con la quale ottenne, a soli 21 anni, la medaglia d’ oro ai Giochi Panamericani del 1995 a Mar del Plata, sotto la direzione tecnica di Daniel Passarella. La sua prima convocazione nella selezione maggiore fu durante le Eliminatorie per il Mondiale del 1998. Disputò vari incontri amichevoli e la Coppa America nel 1999, ma non riuscì mai a dare una continuità alle sue presenze nella squadra nazionale.

el Pocho

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Guillermo Barros Schelotto: Màs Que Un Idolo!ultima modifica: 2007-05-31T19:55:00+02:00da elpochoesdeboca
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2 pensieri su “Guillermo Barros Schelotto: Màs Que Un Idolo!

  1. Hola!! Soy Bostera a Muerte!! De Argentina y FANATICA ABSOLUTA DE GUILLE!!! Quiero agradecerte por llevar a tu pais, tan lejos del mio, toda esta pasión xeneixe inexplicable. Espero que logren entender cuanto amor se siente por esos colores!!!!
    Un saludo muy afectuoso de una BOSTERA XENEIXE DE ALMA!!!!!!!!!
    Y de nuevo… 1000 gracias!!!

  2. Hola Amiga!

    soy feliz de tu visita… y soy feliz de saber que mi blog tiene muchisimas visitas de Argentina… la tierra de mi abuelos y papa…

    nosotros pais soy muy lejos , ma el corazon azul y oro y la pasion bostera permite de ser como vicino!

    perdonenme para mi orrible castellano…

    un abrazo bostero a toda la argentina!

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